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Assemblea UPA: mentre Sparta e Tebe discutono, i macedoni li invadono

By juillet 4, 2019#!31Ven, 02 Août 2019 09:34:57 +0000Z5731#31Ven, 02 Août 2019 09:34:57 +0000Z-9+00:003131+00:00201931 02am31am-31Ven, 02 Août 2019 09:34:57 +0000Z9+00:003131+00:002019312019Ven, 02 Août 2019 09:34:57 +0000349348amVendredi=184#!31Ven, 02 Août 2019 09:34:57 +0000Z+00:008#août 2nd, 2019#!31Ven, 02 Août 2019 09:34:57 +0000Z5731#/31Ven, 02 Août 2019 09:34:57 +0000Z-9+00:003131+00:00201931#!31Ven, 02 Août 2019 09:34:57 +0000Z+00:008#Italy

Questo articolo è stato pubblicato da Marco Girelli, CEO di OMG Italia

 

L’evento UPA è sempre un grande show: la spettacolarizzazione serve a rendere più commestibili ed emotivamente coinvolgenti temi che altrimenti risulterebbero, specie per chi non è addetto ai lavori, piuttosto indigesti: quindi, grazie UPA.

Però quando si affronta il tema centrale della trasparenza, concetto a cui io tengo particolarmente, rimango sorpreso per la lettura un po’ vintage che gli viene data: ma davvero i diritti di negoziazione sono ancora l’essenza della trasparenza, mentre il fatto che l’80% degli investimenti sul digitale siano assorbiti da tre operatori non riesce a sollevare alcun timore?

E ancora, la perfetta coincidenza tra chi fornisce le piattaforme che fanno parte della nostra vita di tutti giorni e chi controlla qualsiasi dato di chi le utilizza, anche questo non suscita nessuna preoccupazione sulla trasparenza? Come è possibile essere così concentrati sulla misurazione puntuale delle audience e dell’auditing del business degli operatori e non essere altrettanto talebani nei confronti di chi questi dati fa proprio fatica a fornirli?

Insomma, non dovremmo preoccuparci anche dei macedoni?

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