OMG Insight Out – Trendwatching nel mondo della comunicazione

“Il bicchiere mezzo pieno ai tempi del lockdown”, intervista a Marcello Gruppo, Insights Director di OGURY Italia

 

Ai tempi del lockdown gli italiani si dividono sostanzialmente in due macrocategorie: chi fa sport inventando una palestra nel salotto di casa e chi cerca distrazione e divertimento nel gaming, ma in queste sere di reclusione nessuno rinuncia all’aperitivo con un buon calice di vino per risollevare l’umore, anche due, non dovendo mettersi alla guida.

Ne abbiamo parlato con Marcello Gruppo, Insights Director di OGURY Italia, società specializzata in mobile data.

Ai tempi del coronavirus giocare è una cosa seria anche per l’OMS, che infatti lancia la campagna di sensibilizzazione #PlayApartTogether. Come si comportano gli italiani?

Complice il lockdown in Italia, il settore dei videogiochi online ha registrato nelle ultime settimane una sorprendente crescita sia in termini di possesso di applicazioni, sia di frequenza di utilizzo. Notiamo due macro tendenze: per tutti giocatori che non sono soliti usare una console, emerge l’aumento del tempo speso sulle app di gaming classiche, passatempo fondamentale per superare il lockdown (individuato tramite l’aumento dei volumi di bid request all’interno delle singole app, ndr). In seconda battuta, una forte crescita dei download delle applicazioni per console come PlayStation Messenger, Nintendo Switch e Twitch che registrano un’alta utenza attiva: 2 utenti su 3 giocano su Twitch su base giornaliera.
Con riferimento alle app per console notiamo come ci sono diversi tipi di utilizzo e i gamer italiani si dividono in due gruppi: i teen e i Millennials sempre connessi su Twitch, che chattano con i compagni e avversari. Ci sono poi i giovanissimi che invece necessitano di un controllo da parte dei genitori per limitare il tempo speso su queste piattaforme, che possono essere così coinvolgenti da non accorgersi che siamo entrati nella Fase2.
In generale questo denota che – forse anche a causa della cancellazione di eventi sportivi come Euro2020 e le Olimpiadi – l’interesse per gli eSport è aumentato. Per questo motivo Ogury ha dato vita alla prima
Ogury Football eCup, il primo torneo online di FIFA20 su PS4.

 

Giocare è anche socializzare e il boom di HouseParty dimostra che gli italiani ne hanno un gran bisogno in questo momento. Questa app ti fa incontrare gli amici e giocare online con funzionalità party game, permettendo la condivisione dello schermo e i giochi integrati: che evidenze avete?

Le applicazioni per i party a distanza sono diventate un must have e se di alcune non se ne era mai sentito parlare, altre venivano già impiegate a scopo lavorativo. Zoom (500%), Hangouts (1050%) e Houseparty (220%): il possesso di queste app registra tassi di crescita a tre cifre. Tuttavia, confrontando la percentuale di utenza attiva tra marzo e aprile si nota un calo nell’attività dopo il picco di entusiasmo iniziale. Mentre gli utenti attivi su base settimanale risultano sostanzialmente stabili, quelli su base giornaliera di Zoom e Houseparty risultano in netto calo (rispettivamente -9% e -32%).

 

Chi non gioca dal divano, sembra si stia allenando per la prossima gara di triathlon. Considerando che gli italiani sono tra i meno sportivi d’Europa, cos’è successo in quest’ultimo periodo e quali sono le attività a cui gli italiani si stanno maggiormente dedicando?

Le app per allenarsi a casa hanno registrato decisi tassi di crescita. Spopolano quelle dedicate ad allenamenti a corpo libero come Home Workout – No Equipment e Workout Timer – Crossfit WODs & Tabata, ma le vere protagoniste restano quelle di yoga (Yoga Down Dog +175% di crescita di download da gennaio ad aprile) che da una parte aiutano le nostre schiene impreparate, come noi, ad avere postazioni di lavoro a casa, dall’altra introducono la meditazione per aiutarci a sopportare parenti o coinquilini con cui si condivide la quarantena.
È curioso notare come, analizzando le sovrapposizioni tra gamer e sportivi, anche in questo caso il popolo italiano si divida nettamente: solo l’8% possiede sia un’app per giocare con una console sia una per allenarsi a casa. Ottimisti sulla prova costume o consci che il costume lo mostreremo solo su Houseparty?

 

Se l’allenamento e il gaming dividono gli italiani, una cosa è certa: il cibo e il buon vino ci mettono tutti d’accordo. I video-aperitivi tra amici e familiari tengono uniti i winelover di tutta Italia, con un corrispondente boom dell’ecommerce del vino (tutti i portali dedicati confermano crescite dal 50 al 500 per cento in tempi di quarantena). Quali sono le evidenze che ricaviamo dal mondo delle app?

Dopo la giornata di smartworking e la sessione sportiva o la partita online con gli amici, gli italiani non rinunciano a un buon bicchiere di vino da sorseggiare a tavola o durante un video-aperitivo. I tassi di crescita del possesso app dei due principali player, Tannico (+17%) e Winelivery (+39%), confermano la tendenza. Tra chi è attento alle etichette e chi preferisce la velocità di consegna, le applicazioni di wine-delivery crescono del 28% facendo registrare un 77% di sommelier digitali attivi nel solo mese di aprile.

 

In ultimo: secondo voi quali sono i comportamenti che resteranno per il futuro e come si modificheranno quando la vera emergenza sarà superata?

Alcune abitudini diventeranno parte di quella che viene chiamata la “nuova normalità”, altre ritorneranno. Non dimentichiamoci che siamo italiani, amiamo il sole, la vita all’aria aperta e se alcune attività continueremo a preferirle fuori casa, il personal trainer digitale potrebbe rimanere una comodità anche per il futuro. Se poi è vero che le app per fare la spesa online o fruire contenuti in streaming hanno registrato un aumento notevole da febbraio ad oggi, è probabile che presto i segmenti raggiungeranno la saturazione. Questo momento ci ha permesso di riassaporare la vera vita di quartiere, rivisitata in chiave contemporanea. L’alfabetizzazione digitale a cui tutti noi siamo stati forzati ha portato il negozietto sotto casa a competere ad armi pari, o quasi, con le grandi insegne e il loro delivery. Non è facile prevedere esattamente come sarà il futuro, ma la parziale apertura data dalle Fase2 ci permetterà di anticipare quali saranno le nuove abitudini definitivamente assimilate e quelle che verranno perse con il ritorno al futuro.

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